Il Castagno

Il Castagno europeo: una fonte di reddito.

Il castagno europeo (Castanea sativa Miller) è una specie forestale appartenente alla famiglia delle Fagaceae. E’ un albero longevo (può raggiungere i 400-500 anni), alto in media 20-25 metri e può raggiungere diametri notevoli (oltre i 5 metri).

I castagni caratterizzano il paesaggio alpino e appenninico da centinaia d’anni. Svolgono diverse funzioni: utili per la produzione di legna da ardere, paleria e legname da opera; concorrono, con la loro presenza, ad evitare fenomeni di dissesto idrogeologico; sono apprezzati soprattutto per la produzione del ben noto ‘frutto’.

Il castagno rappresenta dunque una fonte di reddito per le popolazioni montane ed è una componenente fondamentale del paesaggio e della cultura alpina e appenninica.

A livello nazionale la superficie occupata dal castagno è circa 276.000 ha (Istat 2003). In Italia la produzione di castagne si concentra in cinque regioni: Campania, Lazio, Calabria, Piemonte e Toscana.

La minaccia del Cinipede.

Nel corso degli ultimi 15-20 anni si è riscontrato un crescente interesse per questa coltura ma l’arrivo del Cinipide (Dryocosmus kuriphilus) nel 2002 in Italia ha ulteriormemente messo in difficoltà questa realtà, già colpita nei decenni precedenti dal ‘mal dell’inchiostro’ (Phytophtora cambivora) e dal ‘cancro corticale’ (Cryphonectria parasitica).


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